Case di accoglienza

Due case di accoglienza dove persone provenienti da situazioni di fragilità economica e sociale possono allacciare nuove relazioni in un contesto protetto e preparare la propria uscita dall’isolamento per rientrare a pieno titolo nella società.

FOLIGNO Una struttura simbolicamente legata alla Carità in cui ha abitato per molti anni don Giuseppe Cavaterra, parroco che si è a lungo prodigato per lo studio e la valorizzazione dei giovani.

La casa, frutto della generosità di enti e privati del territorio, è attualmente divisa in due appartamenti adibiti ad accoglienze separate di uomini e donne.

SERRONE Una casa di accoglienza immersa nella quiete montana del folignate e simbolicamente legata alla figura di Giuseppina Biviglia la quale, durante il secondo conflitto mondiale, mise ripetutamente a repentaglio la propria vita e quella delle proprie consorelle per salvare ebrei e rifugiati, trasformando il convento di clausura – per sua stessa definizione – in “un’arca di Noè”.

Entrambe le case prendono il nome di “Neos Kosmos” (in greco moderno “Nuovo Mondo” ma anche “Nuova gente”) in tributo alla struttura ateniese gestita dal 2014 da L’Arca, segno e sintesi di incontri, trasformazione e rinascita.